itinerario gastronomico in Emilia
itinerario gastronomico in Emilia

Un itinerario gastronomico in Emilia

L’Emilia Romagna è una regione molto ricca e variegata che si presta a diverse forme di turismo. D’estate attrae viaggiatori da ogni parte del mondo i quali scelgono le località della Riviera Romagnola, soprattutto gli hotel Rimini, per trascorrere le proprie vacanza tra sole, mare e tanto divertimento. Ma l’Emilia Romagna è anche una terra d’arte e di sapori, la quale quindi anche negli altri periodi dell’anno è in grado di garantire ai propri visitatori numerose attrazioni. Oggi ci soffermiamo sul lato gourmet di questa regione, proponendo un piccolo itinerario tra i sapori e i profumi di questa terra. Il viaggio gastronomico tra le ricette dell’Emilia Romagna, è un tour di sapori e di atmosfere molto suggestive, capace di mescolare sapori forti con piatti più delicati e fortemente ancorati alle tradizioni locali. Diciamo subito che in Emilia Romagna la gastronomia è molto ricca e saporita e che questa regione vanta un vero e proprio primato nella produzione di determinati prodotti, come ad esempio i salumi e gli insaccati che sono disponibili tutto l’anno. Se desiderate assaggiare questi prodotti, allora dovete sapere che ogni paese e cittadina emiliana ha la sua specialità: • Zibello: questa località è conosciuta anche per essere la patria del culatello, uno dei salumi italiani più celebri e pregiati. Qui vengono prodotti anche altre due specialità di carne suina, ovvero il fiocchetto e la mariola, che è il cotechino di tradizione contadina • San Secondo Parmense: Si tratta del luogo di produzione per eccellenza della spalla cotta • Colorno: qui potrete assaggiare l’autentico vescovo, ovvero un salume di gambetto di maiale disossato che vien in seguito riempito con cotechino bollino • Langhirano: Si tratta della città capoluogo dei comuni di Felino, Tizzano Val Parma, Sala Baganza noto per la produzione del celebre prosciutto di Parma. Da non dimenticare che qui siamo anche in una pregiata zona di tartufi bianchi Un altro tratto molto caratteristico della cucina romagnola, forse anche meno noto, è rappresentato dall’influenza della cucina ebraica che ha lasciato moltissimi segni nella gastronomia locale. Sono numerosi, infatti, i piatti di provenienza ebraica come il polpettone d’oca, il polpettone di tacchino, specialità che si trovano nella zona del Reggiano, mentre nel Ferrarese abbiamo il prosciutto d’oca, il burrico e le coppette del Purim, che sono dei dolcetti di marzapane con pinoli e menta. Risalendo verso l’Appennino vi consigliamo di fermarvi a: • Agazzano: dove potrete gustare il tronchetto alpino, un ottimo formaggio a base di latte vaccino • Piozzano: dove si producono ottimi formaggi • Pianello Val Tidone: Centro noto per la produzione di salumi dop piacentini come coppa e pancetta • Ferriere: dove potrete gustare un ottimo cotechino • Borgo Val di Taro: dove non dovete perdervi i funghi porcini Boletus


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